Donne allo specchio: Celeste Fortunato
- ladonnaelettrica
- 30 mar 2021
- Tempo di lettura: 8 min
Trascurare le realtà vicine significherebbe rifiutare una parte di noi.

Prima di iniziare l'intervista, tengo a rispolverare brevemente il motivo per cui è nato questo blog: la valorizzazione delle innumerevoli risorse femminili che abitano questo mondo. Non c'è bisogno di andare troppo lontano per scoprire come ogni donna ha inventato (o reinventato) il proprio mondo nell'intento di vivere al meglio e appieno la propria vita nonostante le ormai note difficoltà di genere. Spesso mi sono trovata a desiderare di assomigliare a modelli femminili ideali provenienti da realtà a me lontane ma mi rendo conto che per quanto
"idealizzare" sia a volte importante e
necessario, è altrettanto opportuno confrontarsi con realtà vicine, che meglio conosciamo in quanto trascurarle significherebbe rifiutare una parte di noi. A volte basta guardarsi allo specchio, a volte la persona che cerchiamo è al nostro fianco e questo è uno dei motivi che mi ha spinto a iniziare a scrivere in questo blog partendo delle donne della mia terra natia, Taranto. Non vorrei sembrare campanilista, voglio ben spiegarmi!

In questo momento, come mai, credo sia necessario parlare di esempi femminili concreti partendo da quelli a me vicini ed è per questo motivo che ho invitato la mia amica di una vita, Celeste Fortunato, attivista per la conquista dei diritti alla salute di Taranto, autrice del libro "L'angelo nato due volte. Taranto 1945 - Il coraggio della scelta" (edit@ 2016) , lavoratrice, studiosa, educatrice e soprattutto "madre" alle prese con le responsabilità di tutti i giorni. Abbiamo vissuto le nostre vite "fisicamente" lontane e i nostri percorsi sono stati molto diversi, nonostante ciò la nostra amicizia è sempre stata alimentata da tanto affetto e tanta voglia di confrontarsi e starci vicine e le nostre diversità sono state un valore che si è aggiunto al nostro bagaglio personale. C'è da aggiungere che l'elemento che ci ha accomunato è stata la nostra sensibilità all'arte, l'amore per il bello e la nostra amata città. Eppure ci sono alcuni aspetti di lei che sono curiosa di approfondire sotto una luce più formale e meno confidenziale. E' giusto che sia lei stessa a parlare di sé alle altre donne che leggeranno questo post.
Ciao Celeste, grazie per la tua disponibilità e benvenuta su ladonnaelettricablog! Tutto questo preambolo è servito ad introdurti ma anche ad evidenziare le nostre differenze, le stesse che possono suggerirmi un filo conduttore per questa intervista.
La prima domanda che mi preme rivolgerti è il perché della tua scelta di voler restare a Taranto, nonostante le profonde criticità del territorio che, ad esempio, hanno spinto molti dei tuoi amici ad andare via e nonostante tu stessa abbia avuto la possibilità di stabilirti in un'altra città, per esempio dove hai studiato.
Ciao Valeria! Innanzitutto, grazie a te per avermi annoverata tra le tue Donne elettriche, per me è un vero onore essere considerata tale. Dunque, il motivo per il quale ho scelto di restare a Taranto è, semplicemente, perché sono legata alla nostra città. Nonostante la possibilità di costruire la mia vita altrove, non ho avuto il coraggio di separarmi da quella che considero la mia casa e dalla mia famiglia. Pensa, nella città dove ho studiato e che mi ha accolta per alcuni anni, mi sono sempre sentita estranea e, non appena mi è stato possibile, sono tornata.
Nel 2016 hai scritto il romanzo "Un angelo Nato due volte. Taranto 1945 – Il coraggio della scelta". Puoi spiegarmi perchè lo hai ambientato proprio nella città di Taranto e (azzardo) quali sono stati i processi psicologici che ti hanno spinto a parlare di reincarnazione?
Proprio in virtù del legame con la nostra città, il mio ha voluto essere un piccolo omaggio. Il romanzo, ambientato a cavallo della "grande guerra", ripercorre le vie e le piazze così come me le ha raccontate mia nonna materna, alla quale ero molto legata. Attraverso i suoi racconti, ho immaginato la Taranto di una volta, cercando di riproporla tra le righe. Il passato mi ha sempre affascinato, con le sue foto in bianco e nero, le sue tradizioni, la storia dalla quale noi discendiamo.

Allo stesso modo, sono affascinata e incuriosita dalla filosofia orientale che suggerisce di ricercare il benessere attraverso la cura della propria interiorità in equilibrio tra spirito, corpo e mente. Mi sono ispirata sia alla filosofia orientale per trattare il concetto della reincarnazione sia al libro “Donne che corrono coi lupi” di Clarissa Pinkola Estés perchè mi interessava affrontare il tema della dualità della donna. Nel mio romanzo, infatti, le due protagoniste, che convivono nella stessa coscienza, sono una la reincarnazione dell'altra e rappresentano il conflitto che noi donne spesso ci troviamo ad affrontare a causa della nostra natura duale. Nel tempo ho poi maturato l'idea che la donna possa considerarsi poliedrica: è come un diamante dalle mille sfaccettature, tutte da scoprire prima di tutto a partire da se stessa, il cui percorso appare complesso quanto affascinante. Noi donne stiamo cercando, oggi come ieri, di emanciparci da un'immagine univoca di noi stesse, lineare, accessibile, adattabile, capace di rispondere alle aspettative che la società impone. Da qui, i sensi di colpa, il senso di inadeguatezza e le insicurezze che, più o meno, alcune di noi maturano, soffocando quella che è la nostra vera natura, “selvaggia”, libera, complessa, misteriosa, potente, generatrice. Ecco, attraverso la reincarnazione, il personaggio fa un passo indietro, torna nel suo passato, alle sue origini, si osserva in retrospettiva, compie un percorso interiore per riscoprirsi, conoscersi, comprendersi, accettarsi, abbracciarsi, volersi bene e proiettarsi al futuro con consapevolezza, forte di sé. Ognuno di noi è stato messo davanti ad una scelta. Cosa significa per una donna con tanti talenti, come quelli che ti distinguono, vivere in una città così difficile come Taranto?
Penso che esprimere il proprio talento non è facile in qualsiasi contesto, non solo a Taranto. Oggi è sufficiente pubblicare un video sui social e raccogliere qualche like per considerarsi un talento. E invece, le proprie passioni richiedono studio, ricerca, allenamento, determinazione, volontà. Se si ha davvero talento ma, soprattutto, se si nutre il desiderio di esprimere e comunicare qualcosa al mondo, allora in qualche modo si riesce, a prescindere da dove si è nati o dove si viva. Quali sono state le tue battaglie e quali le tue conquiste personali?
Posso ritenermi soddisfatta di aver realizzato tanto, conseguire la Laurea in Scienze dell'Educazione e 2 Master (Redattrice Editoriale e in Didattica e psicopedagogia per i soggetti con disturbi specifici dell'apprendimento e difficoltà scolastiche), continuare a studiare per approfondire i miei studi, lavorare, essere mamma, coltivare le mie passioni anche se non smetto mai di pensare a realizzare tanti altri progetti! Cosa significa "essere mamma" in una città inquinata e rischiosa per la salute come lo è Taranto?Essere mamma in una città come Taranto è una costante preoccupazione. Si vive con il terrore per la propria salute, per i propri figli e per i propri cari. Si vive con un senso di impotenza, rabbia e abbandono, perché il problema sanitario, ambientale e occupazionale è sotto gli occhi di tutti ma nessuno pone rimedio mentre tante vite continuano ad ammalarsi e morire. Sempre mi batterò per la chiusura di tutte le fonti inquinanti e per la bonifica del nostro territorio attraverso la garanzia dei redditi dei lavoratori, per me l'unica soluzione, un vero e proprio cambio di prospettiva generale di vita che l'intero nostro Pianeta ci sta chiedendo se vogliamo sopravvivere. Non è più possibile rimandare. Mentre ero intenta a seguire i miei inarrivabili sogni tu eri in prima linea a difendere la nostra città e per questo non ti ringrazierò mai abbastanza. Cosa provi per chi, come me, non è sceso in piazza a manifestare per i propri diritti? Quali sono le tue speranze e le tue prossime battaglie?
Non voglio giudicare o accusare ma esortare sì, ad informarsi e partecipare, sempre! Rispetto a coloro che hanno legittimamente costruito la propria vita fuori, esorto a lottare per i propri cari, mentre per quanti sono rimasti esorto a nutrire maggiore rispetto per se stessi. Per un territorio abusato, la conseguenza è maturare la convinzione di non meritare il meglio per sé e, quindi, a non pretenderlo. Inoltre, esorto a non demandare ma a sentirsi principali attori e responsabili del proprio futuro. E a non lamentarsi ma a rimboccarsi le maniche per fare in modo che le cose cambino e migliorino, ma questa è una esortazione valida nella vita.

John Lennon cantava "Imagine", immaginare è desiderare? Qual è il tuo augurio per le generazioni future?
Il mio auguro per la nuova generazione è di scoprire il proprio potenziale carico di quella energia capace di portare innovazione e rivoluzione. Soprattutto in questo periodo di pandemia, bambini e adolescenti sono costretti a tantissime privazioni, tra cui la socialità, fondamentale per la loro crescita. Ma è nei momenti di difficoltà che bisogna trovare la forza di non crollare ma reagire e reinventarsi. L'arte, in questo, può essere di grande aiuto, rappresenta un valido mezzo di espressione, non ha importanza quanto ciò che realizziamo sia bello ma che piaccia a noi. Ecco, credo sia fondamentale capire che non siamo tenuti a compiacere nessuno e che la vera libertà consista nell'essere se stessi. Celeste vorrei ringraziarti e chiudere questa intervista con un'ultima domanda...spesso noi donne ci dimentichiamo di noi stesse per dedicarci alle nostre responsabilità e per dedicarci a fare il bene delle persone che amiamo. Cosa mi dici a questo proposito? Qual è il tuo sogno per te stessa?
La donna sta facendo importanti sforzi per emanciparsi dal ruolo che la vede impegnata nella cura esclusiva della famiglia. Oggi la donna studia, lavora, si prende cura anche di se stessa, coltiva le proprie passioni. L'uomo e la donna sono in maniera naturale diversi, parlare di parità di sessi nel senso più stretto del termine non solo non sarebbe possibile ma non sarebbe né giusto, né utile per nessuno. Piuttosto, penso che la parità vada ricercata nelle medesime opportunità e nella libertà, di lavorare e percepire il medesimo stipendio, di decidere del proprio corpo, di non sposarsi e non essere madre senza essere giudicata, di non essere importunata per il proprio modo di vestire, di interrompere una relazione e non temere per la propria vita, di superare pregiudizi e stereotipi anche linguistici che condizionano il pensiero, di sentirsi belle a prescindere dal proprio aspetto fisico. Tanti sono gli aspetti che andrebbero approfonditi e curati e penso che oggi sia necessario e urgente attivare fin dalla scuola dei progetti di educazione alla sessualità consapevole e responsabile. Ma prima di fare questo passo, da un lato noi adulti dovremmo farci un serio esame di coscienza, dall'altro lato la nuova generazione dovrebbe pretendere una guida e un esempio valido e coerente. La strada è ancora lunga ma non per questo impossibile. In questo senso, mi auguro di aiutare mio figlio a crescere come uomo di domani. Grazie Celeste per aver condiviso questi tuoi pensieri elettrici con chi legge, per la tua onestà di pensiero e per la tua tenacia! In particolare ti devo ringraziare per essere scesa in piazza anche al posto mio, io che non sono stata al tuo fianco a battermi per i diritti inalienabili calpestati dalle istituzioni stesse a danno del diritto alla vita, alla salute e al benessere della nostra Taranto, un territorio che merita un riscatto, sia in termini ecologici che morali per risarcire chi, come te, la ama immensamente. Grazie a te Valeria. Faccio ciò che posso, per amore di mio figlio e della nostra città. Se tutti facessimo la nostra parte, piccoli gesti e un po' di impegno acquisterebbero forza e grandezza, nelle battaglie come nella vita.
TANTI, TANTISSIMI AUGURI CELESTE, PER I TUOI PROGETTI FUTURI! SPERO DI POTERCI PRESTO RITROVARE INSIEME A SPECCHIARCI NEL BELLISSIMO MARE LIMPIDO DI TARANTO PIU' CONSAPEVOLE E PIU' LIBERA.











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