Nei momenti più bui la falena si scatena
- ladonnaelettrica
- 9 mar 2021
- Tempo di lettura: 3 min
Dagger Moth lancia il video di Unleashed, il brano per ricordare "Orso" Il volontario italiano ucciso dall'Isis a Baghuz, in Siria

foto di Antonio Viscido
Avviato nell'estate del 2012 Dagger Moth è il progetto solitario di Sara Ardizzoni, chitarrista e cantante di origini ferraresi che ho conosciuto grazie ad un intreccio di conoscenze partite da un'amica di gioventù mentre ero alla ricerca della chitarrista giusta per la mia anima elettronica, durante le lavorazione per il mio secondo album musicale. Sara, è una persona meravigliosa, una vera donna elettrica che si presenta con la sua autenticità e con le sue fragilità: un'artista seria e votata alla musica con la quale ovviamente è nata una bella amicizia.
Lei stessa si definisce una specie di one-woman-band, con chitarra elettrica, voce ed elettronica, che miscela loop, noise e melodia in bilico fra caos e struttura.
In questi anni Dagger Moth ha sperimentato tantissime tipologie di palchi: dall'home-concert al Primavera Sound Festival 2018 a Barcelona, annovera una serie di collaborazioni con artisti di fama nazionale e internazionale tra i quali Marc Ribot, Double Naught Spy Car, Philippe Petit, Deb Googe (My Bloody Valentine), Massimo Volume, Cesare Basile e i Caminanti....

Voglio parlarvi della sua collaborazione per la compilation, uscita il 4 dicembre 2020, intitolata
la raccolta realizzata in memoria di LORENZO ORSETTI, ragazzo fiorentino morto in Siria per mano dell’ISIS il 18 marzo 2019, all’età di 33 anni.
foto di Manuel Cristiano Rastaldi
“Her dem amade me” è un progetto curato da Lucio Leoni, prodotto da Blackcandy Produzioni in collaborazione con Arci Firenze, Associazione Lorenzo Orso Tekoşer, UIKI Onlus, WJAR- Weqfa Jina Azad a Rojava e Bao Publishing.
Si tratta di una raccolta fondi, i cui proventi sono stati interamente devoluti al centro Alan’s Rainbow di Kobane per dotarlo di un ambulatorio pediatrico che sarà intitolato a Lorenzo Orsetti Tekoşer, partigiano internazionalista. L’Alan’s Rainbow è un edificio dove vivono in sicurezza e in un ambiente comunitario fino a 50 bambine e bambini rimasti orfani a seguito dell’occupazione dell’ISIS di Kobanê. Grazie al progetto è stata creata una nuova comunità e le bambine e i bambini hanno la possibilità di crescere in un ambiente protetto e comunitario che gli permetta di superare le loro esperienze traumatiche e crearsi nuove prospettive di vita per il loro futuro. Chi volesse contribuire può acquistare la propria copia cliccando qui.
E proprio in seno a questo coraggioso progetto che Sara, la falena che pugnala con il suo rock, ha realizzato la canzone "Unleashed" che letteralmente significa "scatenato", dedicata ad Orso e ispirata dalla sua lettera di addio, di cui riporto un estratto:
"È proprio nei momenti più bui che la vostra luce serve.
E ricordate sempre che 'ogni tempesta comincia con una singola goccia'.
Cercate di essere voi quella goccia."
Le falene, si sa, sanno trovare sempre la sorgente luminosa e si orientano bene al buio. E' proprio in questo momento così oscuro della storia mondiale dovuto alla pandemia, Sara si è fatta trasportare dalla luce di queste parole, chiusa nel suo appartamento e con i propri mezzi ha creato questa meravigliosa canzone. Il video ad opera del regista ed attore Davide Pedriali è stato pubblicato successivamente e preannuncia l'uscita di un nuovo, misterioso disco.
Il mio consiglio? E' di seguire Dagger Moth!
Resto in trepida attesa, non vedo l'ora di ascoltare le sue nuove evoluzioni creative ed artistiche e la ringrazio per aver accettato l'invito de ladonnaelettricablog.
GRAZIE SARA, LA DIREZIONE DEI TUOI VOLI ELETTRICI SARA' SEMPRE QUELLA GIUSTA.

foto di Davide Pedriali










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